Valutazione Rischio Radon a Roma, per attività con locali interrati

Attraverso l’installazione di rilevatori di monitoraggio, eseguiamo campionamenti ed indagini periodiche di esposizione a concentrazioni di radon nell’aria per accertare i valori entro i limiti di legge, con redazione finale di valutazione del rischio da riadiazioni ionizzanti, ed eventuale assistenza alle procedure di contenimento.

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Cos’è il rischio radon e come si valuta

La sicurezza sul lavoro si occupa di tutti i rischi presenti in un ambiente di lavoro, incluso il rischio radon, un gas radioattivo naturale che può essere presente in alcune aree geografiche, pertanto viene emesso dal terreno e può entrare negli ambienti attraverso le fondamenta o le aperture. Se l’esposizione al radon è prolungata, può aumentare il rischio di sviluppare patologie importanti quali tumori polmonari (si pensi che è considerata la seconda causa dopo il fumo, responsabile fino al 14% dei casi). Per valutare il rischio di esposizione al radon, è necessario misurare i livelli di radon presenti nell’aria all’interno del locale. È possibile richiedere la nostra valutazione professionale del rischio di esposizione poiché, oltre al campionamento verrà redatto il documento di valutazione dei rischi legati a radiazioni ionizzanti (esposizione a concentrazioni di attività di radon in aria)

Chi è obbligato alla valutazione del rischio radon?

La valutazione del rischio radon è obbligatoria in alcune attività produttive che hanno locali sotterranei e dove viene svolta attività regolare e non occasionale da parte dei dipendenti, attività che quindi possono esporre i lavoratori a livelli elevati del gas. Seminterrati, piani interrati e scantinati sotto il livello del terreno sono spesso adibiti a magazzino o aree di stoccaggio, e in alcuni casi a veri e propri uffici, e nell’eventualità in cui questi non siano frequentati in modo sporadico dal solo datore di lavoro ma, al contrario vi venga svolta una regolare attività da parte dei lavoratori, la legge obbliga a misurare I livelli di radiazione.

Qual è la normativa che regola la valutazione del rischio radon?

La valutazione del rischio radon è regolata in Italia dal D.Lgs.101/20, che stabilisce le disposizioni per la protezione dall’esposizione al radon, tale decreto prevede che siano adottate le corrette misure per ridurre l’esposizione al radon nei luoghi di lavoro e non solo, mediante la valutazione dei livelli e anche l’adozione di opportune misure di prevenzione e di mitigazione, per assicurare il contenimento dei valori nella soglia stabilita dalla legge.

Valutazione Rischio Radon Valutazione Rischio Radon

Come funziona la misurazione e valutazione del rischio Radon?

Il campionamento dura 1 anno mediante posizionamento di dosimetri (solitamente sei mesi nella prima fase e sei mesi nella seconda, in modo da ottenere una media dei livelli di radon coerente con quanto richiesto dalla normativa

Ovviamente numero e tipologia di dosimetri dipende dall’ampiezza dell’area oggetto dell’indagine. Una volta posizionato il rilevatore (dispositivi di piccole dimensioni che non andranno a intralciare in alcun modo l’attività lavorativa) è importante lasciarlo in posizione per il periodo di tempo richiesto. Al termine del periodo di misurazione, il rilevatore viene spedito al laboratorio (che deve essere accreditato e certificato) per l’analisi dei dati e per ottenere i risultati delle misurazioni, in modo da poter redigere così la finale relazione tecnica. In caso di superamento dei limiti, verrete accompagnati nel percorso di ricerca di tutte le soluzioni tecniche/operative al fine di attuare tutte le misure di prevenzione e protezione obbligatorie per legge.

Ecco alcune tipologie di attività alle quali con le quali ci capita spesso di eseguire una Valutazione del Rischio Radon a Roma:

  • Centri Estetici
  • Cucine di Ristoranti
  • Negozi con piani interrati
  • Supermercati con locali interrati
  • Officine auto/moto
  • Area esposizione auto
  • Uffici privati con aree interrate

Il sistema scelto per le misurazioni delle concentrazioni di attività di radon medie in un anno utilizza rivelatori passivi a tracce nucleari Radonalpha-C.

L’inizio dei controlli periodici con Radonalpha-C viene stabilito possibilmente con inizio nei primi giorni del mese a terminare alla fine del semestre con avvio del campionamento entro 10 giorni dalla firma dell’offerta.

Il controllo delle esposizioni da sorgenti naturali di radiazioni si articola in diverse fasi:

  • Individuazione e caratterizzazione del sito (zone o luoghi di lavoro)

in questa fase istruttoria viene individuato e classificato a norma di legge il luogo di lavoro nel quale i lavoratori ed eventualmente le persone del pubblico sono esposti a prodotti di decadimento del radon o del toron.

  • Definizione degli obblighi dell’esercente

in base ai risultati dello studio di cui al punto precedente vengono indicati gli obblighi dell’esercente e stesa la pianificazione per effettuazione delle misurazioni.

  • Effettuazioni delle misurazioni

In base ai dati forniti dalla pianificazione si espongono i rivelatori nei luoghi da sottoporre a controllo. Al termine di ogni ciclo semestrale di misura si otterranno i risultati parziali delle misurazioni. A conclusione del secondo periodo delle misurazioni verranno forniti i risultati delle misure in termini di concentrazione media annuale per il necessario confronto con “i livelli di azione” fissati dalla normativa nazionale.

  • Analisi dei risultati delle misurazioni e confronto con i livelli di azione

Si comunica all’esercente il risultato delle valutazioni effettuate, indicando i livelli di esposizione dei lavoratori, ed eventualmente dei gruppi di riferimento della popolazione, dovuti all’attività, le misure da adottare ai fini della sorveglianza delle esposizioni e le eventuali azioni correttive volte al controllo e, a seconda del caso, alla riduzione delle esposizioni medesime.

  • Predisposizione di piani di azioni correttive in caso di superamento dei livelli di azione e verifica della loro efficacia

In caso di superamento dei livelli di azione vengono predisposte le comunicazioni e le relazioni tecniche da indirizzare alle Autorità Competenti e vengono indicate all’esercente le nuove misurazioni necessarie o le azioni di rimedio idonee a ridurre le grandezze misurate.

Alcune opinioni sul servizio di Valutazione Rischio Radon

Antonello F.
Autosalone
⭐⭐⭐⭐⭐
Ci siamo rivolti alla CS Consulenza per misurare il rischio di radiazione nei nostri locali di esposizione, una volta trascorso il periodo di misurazione ci hanno fornito la valutazione riconosciuta di cui avevamo bisogno.

Simonetta D.
Centro Estetico
⭐⭐⭐⭐⭐
Ho un locale al seminterrato, con due postazioni fisse e una stanza dove svolgo attività, ho necessariamente dovuto provvedere alla valutazione e rivolgendomi al Geom. Elvio ho trovato rapidità e cortesia, tanto che ora mi segue anche per altri servizi nella sicurezza.

Marco F.
Ristoratore
⭐⭐⭐⭐⭐
La cucina del ristorante si trova in un piano interrato ed ovviamente è presente del personale per molte ore, per questo mi occorreva una valutazione del rischio radon, che l’azienda CS ha redatto con professionalità trascorsi i termini di monitoraggio.

Anita C.
Ufficio
⭐⭐⭐⭐⭐
Abbiamo un locale al piano -1 in cui ci sono 3 postazioni fisse di sistemisti per l’assistenza in laboratorio, dovendo certificare i valori entro i limiti di legge relativi al rischio radon ci siamo rivolti alla CS Consulenza sulla Sicurezza, tempestivi e professionali.

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