Scadenza Corsi Sicurezza 2026 | Tabella Aggiornamenti
Scritto dalla redazione CS Consulenza sulla Sicurezza
La scadenza dei corsi sicurezza non è uguale per tutti gli attestati. Alcuni aggiornamenti vanno svolti ogni 5 anni, altri ogni 3 anni, altri ancora ogni anno o ogni 2 anni in base al ruolo ricoperto. Per questo, quando si parla di rinnovo attestati 81/08, la prima cosa da fare non è iscrivere tutti allo stesso corso, ma capire quale attestato possiede ogni lavoratore, a quale mansione è collegato, quando è stato rilasciato e quale aggiornamento serve davvero. Nel 2026 il controllo delle scadenze formative richiede ancora più attenzione, perché il nuovo Accordo Stato-Regioni 2025 ha modificato diversi percorsi, in particolare per preposti, datori di lavoro e datori di lavoro RSPP. Una tabella può aiutare a orientarsi, ma non sostituisce la verifica del caso concreto: un attestato può essere formalmente presente ma non più coerente con il ruolo, la mansione, il livello di rischio o l’organizzazione attuale dell’azienda.

Indice del contenuto
- 1 Perché controllare le scadenze dei corsi sicurezza
- 2 Tabella aggiornamenti corsi sicurezza 2026
- 3 Formazione lavoratori: rischio basso, medio e alto
- 4 Preposti, dirigenti e datori di lavoro: cosa cambia
- 5 Primo soccorso, antincendio, RLS e RSPP
- 6 Attestati scaduti: cosa fare prima del rinnovo
- 7 Errori frequenti nel rinnovo degli attestati
- 8 Come organizzare i rinnovi senza perdere il controllo
Perché controllare le scadenze dei corsi sicurezza
La formazione sicurezza è uno degli adempimenti più controllati perché dimostra che lavoratori, preposti, addetti emergenze e figure aziendali hanno ricevuto le informazioni e le competenze minime per svolgere il proprio ruolo. Un attestato scaduto, mancante o non coerente con la mansione può esporre l’azienda a contestazioni e può creare problemi anche in caso di infortunio, appalto, accesso in cantiere o richiesta documentale da parte di un cliente. Il datore di lavoro deve quindi sapere chi è formato, per quale ruolo, con quale livello di rischio e con quale scadenza. La formazione lavoratori non segue le stesse regole del primo soccorso. Il preposto non ha più la stessa periodicità di aggiornamento prevista in passato. L’antincendio dipende dal livello dell’attività. L’RLS ha aggiornamenti annuali in base alla dimensione aziendale. Il datore di lavoro e il datore di lavoro RSPP non sono la stessa figura e non seguono lo stesso percorso. Il rischio più frequente è gestire la formazione in modo frammentato: qualche attestato in una cartella, altri inviati via email, altri conservati dal vecchio consulente, altri ancora mai aggiornati dopo il cambio di mansione. In questa situazione è facile accorgersi del problema solo quando arriva un controllo o quando un committente chiede la documentazione prima dell’ingresso in cantiere o dell’avvio di un appalto.
Tabella aggiornamenti corsi sicurezza 2026
La tabella seguente offre un orientamento pratico sulle principali scadenze dei corsi sicurezza e sul rinnovo degli attestati 81/08. Le durate e le periodicità devono sempre essere verificate in base al ruolo, al settore, al livello di rischio, al tipo di attività e alle eventuali disposizioni transitorie applicabili.
| Corso / Figura | Durata base | Aggiornamento | Periodicità | Nota pratica |
|---|---|---|---|---|
| Lavoratori rischio basso | 8 ore totali: 4 generale + 4 specifica | 6 ore | 5 anni | La formazione generale è credito permanente, ma l’aggiornamento lavoratori va mantenuto ogni 5 anni |
| Lavoratori rischio medio | 12 ore totali: 4 generale + 8 specifica | 6 ore | 5 anni | Il rischio dipende dal settore e dalla mansione, non solo dal titolo del corso |
| Lavoratori rischio alto | 16 ore totali: 4 generale + 12 specifica | 6 ore | 5 anni | Va verificata la coerenza tra attestato, attività svolta e rischi reali |
| Preposto | 12 ore | 6 ore | 2 anni | Una delle novità più importanti: non va più gestito come aggiornamento quinquennale |
| Dirigente | 12 ore | 6 ore | 5 anni | Può richiedere modulo aggiuntivo cantieri se applicabile |
| Datore di lavoro | 16 ore | 6 ore | 5 anni | Nuovo percorso introdotto dall’Accordo Stato-Regioni 2025 |
| Datore di lavoro RSPP | Percorso aggiuntivo rispetto al corso datore di lavoro, con moduli in base al settore | 8 ore | 5 anni | Va distinto dal semplice corso datore di lavoro |
| RSPP | Percorso modulare in base ai moduli richiesti | 40 ore | 5 anni | Vale per chi svolge il ruolo di Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione |
| ASPP | Percorso modulare in base ai moduli richiesti | 20 ore | 5 anni | Vale per Addetti al Servizio di Prevenzione e Protezione |
| RLS | 32 ore | 4 o 8 ore | 1 anno | 4 ore da 15 a 50 lavoratori, 8 ore oltre 50 lavoratori; sotto i 15 lavoratori va verificato il caso e l’eventuale CCNL |
| Addetto primo soccorso gruppo A | 16 ore | 6 ore | 3 anni | Aggiornamento soprattutto sulla parte pratica |
| Addetto primo soccorso gruppi B/C | 12 ore | 4 ore | 3 anni | La classificazione dell’azienda incide su durata e aggiornamento |
| Addetto antincendio livello 1 | 4 ore | 2 ore | 5 anni | La vecchia logica “basso, medio, alto” va riletta con i livelli del DM 2 settembre 2021 |
| Addetto antincendio livello 2 | 8 ore | 5 ore | 5 anni | Include parte teorica e pratica secondo il livello dell’attività |
| Addetto antincendio livello 3 | 16 ore | 8 ore | 5 anni | Richiede formazione più strutturata per attività con maggiore complessità antincendio |
| Attrezzature di lavoro | Variabile in base all’attrezzatura | Di norma 4 ore | 5 anni | Carrelli elevatori, PLE, trattori, gru e altre attrezzature hanno percorsi specifici |
| Coordinatore sicurezza cantieri | 120 ore | 40 ore | 5 anni | Riguarda CSP/CSE nei cantieri temporanei o mobili |
La tabella serve per orientarsi, ma non va usata in modo automatico. Prima di programmare un rinnovo bisogna leggere l’attestato esistente, verificare la normativa richiamata, controllare durata e data di rilascio, capire se il lavoratore ha cambiato mansione e valutare se il corso è ancora coerente con il ruolo attuale.
Formazione lavoratori: rischio basso, medio e alto
La formazione dei lavoratori si compone di una parte generale di 4 ore e di una parte specifica legata al livello di rischio. Per il rischio basso la formazione specifica è di 4 ore, per il rischio medio è di 8 ore, per il rischio alto è di 12 ore. Il totale diventa quindi 8, 12 o 16 ore. L’aggiornamento è di 6 ore ogni 5 anni per tutti i livelli di rischio. Un punto spesso frainteso riguarda la formazione generale. Le 4 ore di formazione generale costituiscono un credito permanente, ma questo non significa che il lavoratore non debba più essere aggiornato. L’aggiornamento quinquennale resta necessario e deve riguardare evoluzioni normative, rischi, organizzazione della sicurezza, misure di prevenzione e aspetti pratici collegati all’attività. Il livello di rischio non va scelto a caso. Va collegato al settore, all’attività e alla mansione svolta. Un lavoratore che cambia ruolo, reparto, attrezzature o attività può avere bisogno di integrazioni formative ulteriori rispetto al semplice aggiornamento quinquennale. Per questo, prima di rinnovare un attestato, è importante verificare se la persona svolge ancora la stessa mansione per cui era stata formata.
Preposti, dirigenti e datori di lavoro: cosa cambia
Il preposto è una delle figure più delicate da controllare nel 2026. Il nuovo Accordo Stato-Regioni 2025 ha portato il corso base a 12 ore e ha previsto un aggiornamento di 6 ore ogni 2 anni. Questo significa che le aziende non possono più ragionare con la vecchia scadenza quinquennale per i preposti. Se in azienda ci sono capi squadra, responsabili di reparto, referenti operativi o persone che di fatto sovrintendono il lavoro di altri, bisogna verificare se ricoprono il ruolo di preposto e se la formazione è aggiornata. Anche i dirigenti hanno un percorso specifico. Il corso base è di 12 ore e l’aggiornamento è di 6 ore ogni 5 anni. Nei cantieri o nelle imprese affidatarie possono entrare in gioco moduli aggiuntivi specifici, quindi la formazione deve essere letta insieme al ruolo ricoperto e al contesto in cui l’azienda opera. Il datore di lavoro, con il nuovo Accordo, ha un proprio corso obbligatorio di 16 ore, distinto dal percorso del datore di lavoro RSPP. Questa distinzione è importante perché molti confondono le due cose. Il corso datore di lavoro riguarda la formazione del datore di lavoro come figura aziendale. Il percorso datore di lavoro RSPP riguarda invece chi intende svolgere direttamente il ruolo di Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione, con moduli ulteriori e aggiornamento specifico.
Primo soccorso, antincendio, RLS e RSPP
Gli addetti al primo soccorso devono essere aggiornati ogni 3 anni. La durata dell’aggiornamento cambia in base al gruppo dell’azienda: 6 ore per il gruppo A, 4 ore per i gruppi B e C. Qui non basta guardare il numero dei lavoratori: la classificazione dipende anche da settore, indice infortunistico e tipologia di attività. Un’azienda che conserva un vecchio attestato senza controllare il gruppo può programmare un rinnovo non corretto. Gli addetti antincendio seguono invece la classificazione per livelli. Il DM 2 settembre 2021 ha introdotto livelli 1, 2 e 3, con aggiornamento quinquennale. L’aggiornamento dura 2 ore per il livello 1, 5 ore per il livello 2 e 8 ore per il livello 3. Questo è un punto importante perché molte aziende ricordano ancora la vecchia distinzione basso, medio e alto rischio e alcune tabelle online riportano ancora periodicità non aggiornate. L’RLS ha una logica diversa. Il corso iniziale è di 32 ore e l’aggiornamento è annuale per le aziende da 15 lavoratori in su, con 4 ore da 15 a 50 lavoratori e 8 ore oltre 50 lavoratori. Per aziende sotto i 15 lavoratori va verificato il caso concreto, anche alla luce di eventuali previsioni contrattuali. L’RSPP e l’ASPP seguono percorsi modulari e aggiornamenti quinquennali, con durate diverse a seconda del ruolo.
Attestati scaduti: cosa fare prima del rinnovo
Quando un attestato è scaduto, la prima reazione è spesso iscrivere subito la persona a un corso qualsiasi di aggiornamento. Questo può essere un errore. Prima bisogna controllare il documento: che corso è stato fatto, quante ore, con quale normativa, per quale figura, con quale ente, in quale data e per quale mansione. Solo dopo si può decidere se basta un aggiornamento, se serve un’integrazione o se il percorso precedente non è più adeguato. Un attestato scaduto non va ignorato, perché durante il periodo di mancato aggiornamento l’azienda può trovarsi scoperta. Allo stesso tempo non sempre è corretto rifare automaticamente il corso base. Ci sono casi in cui l’aggiornamento è sufficiente, casi in cui bisogna valutare discipline transitorie, casi in cui la mansione è cambiata e serve formazione aggiuntiva, casi in cui l’attestato precedente non è chiaro o non riporta dati essenziali. Prima di organizzare i rinnovi, conviene fare una verifica ordinata degli attestati presenti in azienda. Il controllo dovrebbe riguardare non solo la data, ma anche la corrispondenza tra attestato e ruolo attuale della persona.
- Nome esatto del corso frequentato
- Data di rilascio dell’attestato
- Durata del corso in ore
- Normativa di riferimento indicata
- Soggetto formatore
- Ruolo o mansione del lavoratore
- Livello di rischio aziendale o della mansione
- Aggiornamenti già svolti
- Eventuali cambi di ruolo, reparto o attività
- Coerenza con l’organigramma della sicurezza
Questa verifica evita di acquistare corsi inutili o sbagliati. Serve anche a capire quali scadenze sono urgenti, quali possono essere pianificate e quali figure aziendali sono rimaste fuori dal controllo, come preposti di fatto, addetti emergenze non più presenti o lavoratori che hanno cambiato mansione.
Errori frequenti nel rinnovo degli attestati
Gli errori sui rinnovi non nascono solo dalla dimenticanza. Spesso derivano da vecchie tabelle, interpretazioni superate, documenti archiviati male o passaggi di consegne tra consulenti, titolari, commercialisti e responsabili interni. Nel 2026 questi errori pesano di più perché alcune regole sono cambiate e perché molti controlli si concentrano proprio sulla coerenza tra formazione, mansioni e ruoli.
- Pensare che tutti gli attestati durino 5 anni
- Usare ancora la vecchia scadenza quinquennale per i preposti
- Confondere datore di lavoro e datore di lavoro RSPP
- Dimenticare l’aggiornamento triennale del primo soccorso
- Gestire l’antincendio con vecchie diciture senza verificare il livello corretto
- Non aggiornare annualmente l’RLS quando previsto
- Conservare attestati senza controllare ruolo e mansione attuale
- Iscrivere il lavoratore a un corso non coerente con il rischio
- Accorgersi della scadenza solo durante un controllo
- Non avere un registro interno delle scadenze formative
- Non aggiornare la formazione dopo cambio mansione o nuove attrezzature
- Considerare valida una formazione vecchia senza verificare contenuti e riferimenti
La soluzione non è accumulare corsi, ma costruire uno scadenzario ragionato. L’azienda deve sapere quali attestati scadono nei prossimi mesi, quali figure sono coperte, quali lavoratori hanno bisogno di aggiornamento e quali percorsi vanno programmati in base all’organizzazione reale.
Come organizzare i rinnovi senza perdere il controllo
Il modo più efficace per gestire la scadenza corsi sicurezza è creare un controllo periodico degli attestati. Una volta raccolti i documenti, bisogna ordinarli per lavoratore, ruolo, corso, data e scadenza. Da lì si costruisce un calendario dei rinnovi, dando priorità agli attestati già scaduti, a quelli in scadenza nei prossimi mesi e alle figure con maggiore responsabilità operativa, come preposti, addetti emergenze, RLS e datore di lavoro. La formazione deve essere collegata anche al DVR e all’organigramma della sicurezza. Se nel DVR sono presenti rischi specifici, mansioni particolari, uso di attrezzature, appalti, cantieri, movimentazione carichi, videoterminali, prodotti chimici o attività operative, gli attestati devono essere coerenti. Un corso lavoratori generico non copre automaticamente ogni esigenza formativa. Quando cambiano mansioni, attrezzature o rischi, può servire formazione aggiuntiva. CS Consulenza sulla Sicurezza può aiutarti a controllare gli attestati già presenti, individuare quelli scaduti o da aggiornare, verificare la coerenza con ruoli e mansioni e programmare i corsi necessari. L’obiettivo è evitare rinnovi fatti all’ultimo momento, corsi duplicati, attestati non spendibili o documentazione incompleta durante un controllo.





